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Aceto Balsamico di Modena I.G.P “MO”

Aceto Balsamico di Modena I.G.P “MO”

Aceto Balsamico di Modena I.G.P "MO"

Linea MO – DE – NA

Mosto Cotto e Aceto di Vino

Denominazione: “MO” NEW Aceto Balsamico di Modena I.G.P.

Ingredienti: miscela di aceto di vino e mosto cotto con una percentuale prevalente di mosto cotto rispetto all’aceto di vino; mosto di uve selezionate autoctone modenesi.

Paese di origine: Italia

Invecchiamento: superiore ai 60gg previsti da disciplinare, in botti di dimensioni tra 200 e 1.000lt

Contenuto: 250 ml

Grado alcolico: 0

Scadenza: 10 anni

Uso: la sua siropposità e gradevolezza permettono di usarlo a crudo su carne, verdura, pesce e fragole.

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. extravecchio > 25 anni “Gusto Superbo”

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. extravecchio > 25 anni “Gusto Superbo”

Con caratteristiche organolettiche molto superiori alla soglia minima

Produttore e distributore: Acetaia La Tradizione Soc. Coop. Stradello del Fiume 23 41123 Modena Italy

Imbottigliatore: Consorzio Tutela A.B.T.M. Viale Virgilio 55 41123 Modena Italy

Ente di certificazione: Kiva Cermet, ente terzo nominato dal ministero per le politiche agricole

Denominazione: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, D.O.P. Denominazione di Origine Protetta

Disciplinare di produzione: prevede solo due datazioni (>di 12anni capsula rossa e >25 anni capsula oro, non sono ammesse altre datazioni, l’imbottigliamento consentito solo in un centro autorizzato dal MIPAF e controllato dallo stesso di Certificazione “ Kiwa Cermet”, il prodotto prima dell’imbottigliamento deve superare un severo esame organolettico eseguito da una commissione di esperti degustatori che ne attestano il superamento della soglia minima prevista dal disciplinare.

Ingredienti: solo mosto d’uva (Mosto cotto di uve trebbiane e lambrusche)

Paese di origine: provincia di Modena

Invecchiamento: oltre 25 anni

Bottiglia e Contenuto: unico contenitore istituzionale consentito da 100ml., e di forma uguale per tutti i produttori, sferica con base rettangolare, disegnata dal Designer Giorgetto Giugiaro, l’ABTM non può essere contenuto in altra Bottiglia di forma e o capacita diversa da quella istituzionale.

Grado alcolico: 0

Scadenza: 10 anni

Uso: prodotto con spiccata versatilità, di colore bruno carico intenso, franchezza elevata e finezza eccellente, caratteri balsamici ampi e prolungati, acidità elevata e amalgamata in equilibrio con la componente dolce, caratteri balsamici completi e ampi, ne è sconsigliato l’uso durante la cottura, da usarsi sulle pietanze impiattate, per insaporire ed impreziosire in modo delicato e squisito carni delicate, pesce, gelato di crema, a fine pasto come digestivo, consigliato da meditazione.

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. extravecchio > 25 anni “Gusto Classico”

 

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. extravecchio > 25 anni “Gusto Classico”

Produttore e distributore: Acetaia La Tradizione Soc. Coop. Stradello del Fiume 23 41123 Modena Italy

Imbottigliatore: Consorzio Tutela A.B.T.M. Viale Virgilio 55 41123 Modena Italy

Ente di certificazione: Kiva Cermet, ente terzo nominato dal ministero per le politiche agricole

Denominazione: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, D.O.P. Denominazione di Origine Protetta

Disciplinare di produzione: prevede solo due datazioni ( >di 12anni capsula rossa e >25 anni capsula oro, non sono ammesse altre datazioni, l’imbottigliamento consentito solo in un centro autorizzato dal MIPAF e controllato dallo stesso di Certificazione “ Kiwa Cermet”, il prodotto prima dell’imbottigliamento deve superare un severo esame organolettico eseguito da una commissione di esperti degustatori che ne attestano il superamento della soglia minima prevista dal disciplinare.

Ingredienti: solo mosto d’uva (Mosto cotto di uve trebbiane e lambrusche)

Paese di origine: provincia di Modena

Invecchiamento: oltre 25 anni

Bottiglia e Contenuto: unico contenitore istituzionale consentito da 100ml., e di forma uguale per tutti i produttori, sferica con base rettangolare, disegnata dal Designer Giorgetto Giugiaro, l’ABTM non può essere contenuto in altra Bottiglia di forma e o capacita diversa da quella istituzionale.

Grado alcolico: 0

Scadenza: 10 anni

Uso: Prodotto con spiccata versatilità, di gradevole finezza con un intensità olfattiva pronunciata, acidità consistente e armonica, caratteri balsamici completi e pronunciati, ne è sconsigliato l’uso durante la cottura ma da usarsi sulle pietanze a fine cottura e già impiattate, per insaporire ed impreziosire carni, fritti, pesce, gelato di crema, frutta e come digestivo a fine pasto.

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. > 12 anni

 

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. > 12 anni

Produttore e distributore: Acetaia La Tradizione Soc. Coop. Stradello del Fiume 23; 41123 Modena, Italy

Imbottigliatore: Consorzio Tutela A.B.T.M. Viale Virgilio 55; 41123 Modena, Italy

Ente terzo di certificazione: Kiva Cermet, nominato dal ministero per le politiche agricole

Denominazione: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, D.O.P. Denominazione di Origine Protetta

Disciplinare di produzione: prevede due datazioni (>di 12anni capsula rossa e >25 anni capsula oro), non sono ammesse altre datazioni, l’imbottigliamento consentito solo in un centro autorizzato dal MIPAF e controllato dallo stesso ente di certificazione “Kiwa Cermet”, il prodotto prima dell’imbottigliamento deve superare un severo esame organolettico eseguito da una commissione di esperti degustatori che ne attestano il superamento della soglia minima prevista dal disciplinare.

Ingredienti: solo mosto d’uva (Mosto cotto di uve trebbiane e lambrusche)

Paese di origine: provincia di Modena

Invecchiamento: oltre 12 anni

Bottiglia e Contenuto: unico contenitore istituzionale consentito da 100ml, e di forma uguale per tutti i produttori, sferica con base rettangolare, disegnata dal Designer Giorgetto Giugiaro, l’ABTM non può essere contenuto in altra bottiglia di forma e o capacita diversa da quella istituzionale.

Grado alcolico: 0

Scadenza: 10 anni

Uso: Prodotto molto versatile, con una spiccata acidità giovane, caratteri balsamici ancora in fase di maturazione, da usare esclusivamente a freddo (fine cottura) per insaporire ed impreziosire le pietanze, come il parmigiano, le verdure, fritti, carne e il pesce.

Acetaie aperte 2014

Acetaie aperte 2014

Anche quest’anno le acetaie de La Tradizione vi aspettano il 28 settembre per entrare in prima persona nel mondo dell’aceto balsamico tradizionale di Modena.

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Un’occasione unica per vedere da vicino come viene prodotto l’Elisir Balsamico.

Durante le visite potrete degustare l’Aceto e godere di un tour guidato.

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Iscrivetevi mandando una mail a marketing@cucinasemplicemente.it

Premiazione secondo contest in collaborazione con Cucina Semplicemente

Premiazione secondo contest in collaborazione con Cucina Semplicemente

Mercoledì 30 luglio 2014, presso l’Osteria I Capitelli di Brescia ha avuto luogo l’attesa premiazione della blogger Patrizia Vendramin risultata vincitrice del secondo contest di Cucina SemplicementeLa Tradizione in cucina” realizzato in collaborazione con Acetaia La Tradizione di Modena.

La vincitrice ha avuto la possibilità di realizzare la sua ricetta con lo chef Luca Caccaro, il titolare dell’Osteria I Capitelli.

Dopo la premiazione e la realizzazione della ricetta i partecipanti hanno avuto modo di gustare questo piatto squisito, frutto della collaborazione tra Cucina Semplicemente, Acetaia la tradizione e la blogger Patrizia Vendramin.

All’evento hanno preso parte anche Mirco Casari titolare di Acetaia La Tradizione, Francesco Agostini e Nicol Pini di Cucina Semplicemente e altre blogger.

Di seguito riportiamo la ricetta vincitrice del contest che vi invitiamo a realizzare anche a casa vostra.

premiazione secondo contest - ravioli

“Caprese in ravioli e perle di aceto balsamico”

Ingredienti per 20 ravioli:

·         150 g di sfoglia all’uovo

·         20 foglioline di basilico

·         50 g mozzarella di bufala affumicata a dadini

Per i pomodorini caramellati

·         10 pomodorini ciliegino

·         20 g olio evo

·         sale, pepe, zucchero di canna

Per la vellutata al basilico:

·         30 ml latte freddo

·         15 g farina di riso

·         120 ml latte caldo

·         6 foglie di basilico

·         sale e pepe bianco

Per le perle di aceto balsamico:

·         20 ml di acqua

·         20 ml di aceto balsamico di Modena IGP De “La Tradizione”

·         60 ml di olio di semi

·         una punta di cucchiaino di agar agar

 

Mettere l’olio di semi in una ciotola di metallo e mettere nel congelatore per almeno un’ora.

Nel frattempo in una padella scaldare l’olio, adagiare i pomodorini lavati, asciugati e tagliati a metà, dalla parte del taglio. Cuocere a fuoco delicato per 5 minuti, cospargere con lo zucchero di canna facendolo sciogliere, regolare con sale e pepe e fare raffreddare.

Tagliare la mozzarella di bufala a dadini.

Preparare la vellutata facendo sciogliere la farina di riso nel latte freddo, aggiungere al latte caldo e cuocere per un minuto. Aggiungere le foglie del basilico tagliate e frullare con il frullatore ad immersione. Passare con un colino a maglie fini per ottenere una salsa liscia e tenere da parte.

Comporre i ravioli: tagliare la sfoglia in rettangoli di 12 cm. per 6 cm. posizionare una fogliolina di basilico, la mozzarella di bufala affumicata e sopra mezzo pomodorino caramellato. Inumidire i bordi della pasta e chiudere formando un quadrato, facendo attenzione a fare uscire tutta l’aria per evitare che in cottura il raviolo si gonfi e si apra.

In un pentolino scaldare l’acqua e l’aceto balsamico, sciogliere la polvere di agar agar senza formare grumi e fare cuocere per due minuti. Lasciare intiepidire per un minuto quindi togliere l’olio dal congelatore e con una siringa senza ago fare cadere delle gocce di purea di aceto nell’olio freddo. Recuperare velocemente le perle e metterle in un colino finché si è esaurita tutta la purea. Sciacquare delicatamente le perle con acqua fredda e tenere da parte in una ciotola (si possono conservare in frigo per otto ore circa).

Portare ad ebollizione dell’acqua in una casseruola, immergere i ravioli e cuocere per due minuti. Scolarli e velarli con un goccio di olio evo.

Comporre il piatto posizionando la vellutata sul fondo, adagiare sopra i ravioli e finire con le perle di aceto balsamico.

 

Lorenzo Del Pietro

L’Aceto Balsamico Tradizionale portavoce di qualità ad EXPO2015

L’Aceto Balsamico Tradizionale portavoce di qualità ad EXPO2015

Siamo lieti di annunciarvi che Il nostro prezioso Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
è stato scelto come sinonimo di “qualità” nel webdizionario “Le parole di Expo”
realizzato da RAI Expo per illustrare i temi dell’Esposizione di Milano
.

Per questo video girato da RAI EXPO, il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale è stato individuato come ente titolato a raccontare l’origine ed il valore dell’A.B.T.M. e il Gran Maestro della Consorteria Luca Gozzoli dà voce alla storia del principe dei prodotti modenesi
.
Il Gran Maestro ripercorre le tappe attraverso i secoli, dall’antichità fino all’ottenimento della D.O.P., ma soprattutto riesce a comunicare l’importanza del Balsamico della Tradizione per il nostro territorio, in grado di fungere da volano per il turismo modenese, tramandando sapori, profumi e colori
di un’eccellenza che rappresenta il legame identitario di un lembo d’Emilia!
“Le parole di Expo” è un videodizionario “in progress” delle tematiche di Milano 2015, raccontate dalle voci degli esperti e dalle immagini dei luoghi simbolo.
Si tratta di un piccolo assaggio del grande dibattito su cibo e nutrizione che si svolgerà all’Expo, destinato ad arricchirsi di nuove parole nei prossimi mesi.

E’ possibile accedervi al link www.expo.rai.it/le-parole-di-expo
cliccando sulla lettera Q
è l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena a rappresentare la Qualità con la Q maiuscola e a raccontare al mondo la propria storia.


Per visionare direttamente il video cliccare sul link:
http://www.expo.rai.it/le-parole-di-expo/#Qualita

BUONA VISIONE  A TUTTI!
Contest “La Tradizione in cucina”: ecco chi ha vinto

Contest “La Tradizione in cucina”: ecco chi ha vinto

Il contest indetto dal magazine on line Cucina Semplicemente in cui la protagonista indiscussa dei piatti era la Gelatina di Aceto Balsamico La Tradizione è giunto al termine.

Grazie alla grande adesione da parte dei food blogger italiani, abbiamo ricevuto oltre 40 ricette.
La nutrizionista dott.ssa Veronica Nardi e lo Chef Beppe Maffioli hanno decretato il vincitore anche se la scelta non è stata facile vista la varietà, la quantità e la qualità delle ricette che abbiamo ricevuto.
Visti gli abbinamenti curiosi e la qualità della ricetta, ha vinto Filomena del blog “Io cucino così” con lo Strudel di mele con noci, fichi secchi e gelatina di balsamico.
Vi lasciamo la ricetta in caso vogliate provarla.

Ingredienti per uno strudel di mele lungo circa 30cm

Per la pasta matta

125 gr di farina 00
75 gr di acqua
10 gr di olio di semi
1,5 gr di sale

Per il ripieno

3 mele renette o golden (circa 500 gr)
2 cucchiai di Gelatina all’aceto balsamico di Modena IGP “La Tradizione”
50 gr di noci
100 gr di fichi secchi
50 gr di zucchero di canna
30 gr di burro
50 gr di pangrattato
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata (utilizzate limoni non trattati)

Per la finitura

1 uovo
zucchero di canna qb
cannella qb
zucchero a velo qb (opzionale)

Preparazione

 

collage-strudel

Preparate la pasta matta mescolando in una ciotola o nella planetaria la farina, il sale e l’olio e poi aggiungendo poco alla volta l’acqua (1) fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio (2). Formate un panetto e riponetelo a riposare in frigorifero per almeno un’ora in una ciotola leggermente unta di olio e coperta con pellicola.

Nel frattempo preparate il ripieno. Lavate e sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a piccoli cubetti (3). Spezzettate grossolanamente le noci, dopo averle sgusciate naturalmente, e tagliate in piccolissimi pezzetti i fichi secchi. Versate i cubetti di mela in una ciotola e mescolateli insieme alle noci, i fichi, lo zucchero, la cannella, la scorza di limone, il pangrattato ed il burro sciolto (4). Riponete in frigorifero per tutto il tempo di riposo della pasta matta.

Trascorsa un’ora abbondante prendete l’impasto e disponetelo su un foglio di carta forno che avrete steso sul piano di lavoro e stendete l’impasto con il matterello ad uno spessore di circa 2mm (5). Poiché l’impasto è piuttosto appiccicoso vi consiglio di infarinare il matterello oppure di adagiare sopra un altro foglio di carta forno in modo che la pasta non aderisca al matterello. Quando avrete ottenuto una sfoglia piuttosto sottile ed un rettangolo di circa 20x30cm spennellate su tutta la superficie la gelatina di aceto balsamico, lasciando 3 cm vuoti lungo il perimetro (6). Disponete al centro la farcitura di mele (7) ed aiutandovi con la carta forno richiudete lo strudel, prima piegando verso l’interno i lati più corti come un fagottino e poi arrotolando il lato lungo (8), tirando la pasta se necessario perché risulta molto elastica e non dovrebbe rompersi. Richiudete per bene lo strudel, capovolgetelo in modo da sistemare la chiusura a contatto con la carta forno (9), spennellate la superficie con l’uovo interno e cospargete con abbondante zucchero e cannella precedentemente mescolati.

Cuocete in forno statico a 180° per circa 30/40 minuti, fino a leggera doratura. Lasciate raffreddare lo strudel di mele prima di servirlo e cospargete di zucchero a velo se vi piace.

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Acetaie aperte 2013

Acetaie aperte 2013

Lo scorso 29 Settembre ha avuto luogo l’evento “Acetaie aperte 2013” un’occasione unica per entrare in prima persona nel mondo dell’aceto balsamico tradizionale di Modena.

Lo staff di Cucina Semplicemente ha fatto visita all’acetaia La Tradizione, di Mirco Casari, a Nonantola, insieme alla blogger Alessia di “Muffins, cookies e altri pasticci”.

Dopo le prime presentazioni e la presentazione del contest indetto da noi di Cucina Semplicemente in collaborazione con Acetaia La Tradizione, e avente come protagonista la Gelatina d’aceto La Tradizione, la visita ha avuto inizio.

Accompagnate da Mirco Casari lo staff insieme alla blogger ha potuto visitare l’acetaia, mentre il cicerone d’eccezione spiegava le modalità di produzione dell’aceto balsamico, e l’importanza dell’utilizzo di legni specifici per le botti che lo contengono.

Castagno e Rovere sono i legni utilizzati per questo scopo, poiché non alterano il sapore dell’aceto che custodiscono, e gli conferiscono il tipico gusto tradizionale che lo contraddistingue.

Dopo una prima visita si è passati a un momento di degustazione.

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L’aceto protagonista è stato quello invecchiato 25 anni, prima servito su un cucchiaio, come nella più classica delle degustazioni, e successivamente accompagnato a una scaglia di Parmigiano Reggiano.

Soddisfatti dall’ottima degustazione gli ospiti si sono sposati presso l’Abbazia di Nonantola, dove insieme a un’esperta guida hanno visitato il museo dell’Abbazia, nel quale sono esposte le opere che sono state recuperate nell’epicentro del terribile terremoto che ha colpito il nostro paese lo scorso anno.

La tappa successiva di questa intensa giornata è stata la partecipanza agraria di Nonantola.

La Partecipanza Agraria di Nonantola è l’unica nella provincia di Modena ed è la più antica fra le sei Partecipanze  emiliane tuttora esistenti. La sua origine deriva dalla Carta del 1058 dell’Abate Gotescalco di Nonantola, che concede al popolo nonantolano il diritto d’uso sul terreno coltivabile posto all’interno dei confini del paese.
Attualmente la Partecipanza di Nonantola si estende a Nord-Est del capoluogo di Nonantola su un territorio di circa 760 ettari di terreno votato prevalentemente all’agricoltura.

Arrivata l’ora di pranzo, il protagonista indiscusso del pasto è stato ovviamente l’aceto balsamico tradizionale di Modena, che ha accompagnato tutti gli ospiti al pomeriggio.

Prima di un ultimo saluto all’acetaia La Tradizione, Mirco Casari ha aperto le porte delle sua incredibile collezione di oltre 20.000 bottiglie di Whisky, dalle più classiche alle più originali.

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Acetaia La Tradizione è su Facebook!

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Facebook è ormai entrato nella vita di tutti i giorni della maggior parte delle persone, e anche delle aziende, utilissimo perché permette di mantenere rapporti diretti e immediati con i propri clienti, tenendoli aggiornati su tutto ciò che riguarda la propria attività.

Anche Acetaia La Tradizione è recentemente entrata in contatto con questo moderno modo di rapportarsi con gli altri,  nella speranza di ampliare i propri orizzonti e di far conoscere i propri prodotti di altissima qualità ad un numero sempre maggiore di persone, sia in Italia che all’estero.

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